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Il sistema di trasporto

 

Il sistema di trasporto




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Il porto di Savona Vado dispone di una efficiente rete di trasporto stradale e ferroviario, con direttrici verso la Pianura Padana alternative ai congestionati assi da Genova e caratterizzate da elevati margini di capacità, in particolare:

  • due linee ferroviarie di penetrazione verso Nord (oggi poco utilizzate sia dal trasporto merci che passeggeri) che convergono su San Giuseppe di Cairo (sul crinale dell’Appennino Ligure) per poi dirigersi verso Torino e Alessandria
  • l’autostrada Savona-Torino, che costituisce un poco trafficato asse di collegamento verso il Nord Italia e la Svizzera; e l’asse Cuneo-Asti, oggi in costruzione, che assicurerà poi un agevole raccordo verso il Nord Est, il Brennero e la Germania, by-passando il congestionato nodo di Genova.

A queste si aggiungono la ferrovia e l’autostrada sulla direttrice costiera, verso Genova a Est e la Francia a Ovest.


















Le infrastrutture sopra descritte
consentono al porto di Savona Vado di agganciarsi alle reti di penetrazione verso i mercati europei: il corridoio V transpadano, il corridoio I e gli assi attraverso la Svizzera (con i nuovi tunnel del Lotschberg e del Gottardo).
L’Autorità Portuale dedica particolare attenzione e significative risorse allo sviluppo del servizio ferroviario, per assicurare una connessione ferroviaria efficace e autonoma tra porto e hinterland, sfruttando le poco utilizzate linee da Savona verso Alessandria e Torino, per una migliore integrazione con le aree industriali tra Liguria e Piemonte, in cui possono trovare spazio attività di logistica.
In particolare,
l’Autorità Portuale ha acquistato 4 locomotori elettrici E645 che già effettuano servizi di spola verso l’hinterland, mentre altri due locomotori nuovi (TRAXX F140DC -E483) sono stati ordinati a Bombardier Transportation. Inoltre, per ampliare il parco di mezzi di manovra portuale sono stati acquistati 2 locotrattori.

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Inoltre, l’Autorità Portuale insieme alle Amministrazioni locali e agli operatori portuali, ha definito un progetto per la realizzazione di un sistema logistico basato sull’integrazione fra il porto e le aree di riconversione industriale (per una superficie complessiva di oltre 1,3 milioni di m²) esistenti nel retroporto e in Valbormida, proprio sull’asse fra il porto e i mercati di destinazione, creando così l’opportunità per offrire servizi logistici in linea con le moderne filosofie della distribuzione, dallo stoccaggio ad attività a valore aggiunto di pre e post produzione.





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