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Celle Ligure
I caruggi sulla spiaggia
Le facciate colorate alte sui vicoli stretti hanno creato uno tra i borghi marinari più belli e intatti della Liguria.
Una doppia fila di case antiche con le facciate luminose di colori allegri, necessari un tempo ai pescatori per distinguere le case dal mare, un lungo caruggio sinuoso che le attraversa, opportunamente chiuso al traffico, animato da mille piccoli negozi e dal brusio dei passanti.
Una lunga spiaggia policroma di cabine e ombrelloni si allunga sabbiosa verso levante. Non solo mare e caruggi, però: la baia di Celle è sorvegliata dai folti pini marittimi della Pineta Bottini e della Pineta della Natta, boscosi parchi comunali ambiti da chi cerca un po' di fresco nei torridi pomeriggi estivi. O da chi vuole osservare dall'alto il borgo nelle limpide giornate invernali di tramontana, quando il sole fa brillare l'ardesia dei tetti delle case e splende sulla spiaggia pulitissima.

Arte per pregare
C'è un piccolo tesoro d'arte sacra, a Celle, distribuito tra la Chiesa della Consolazione, col campanile a fasce bianche e grigie, e la parrocchiale di San Michele Arcangelo col suo crocifisso e col polittico cinquecenteschi e con la cassa processionale più antica della Liguria, un San Michele del 1481.
Di importanza storica, poi, è la casa del borgo di Pecorile, lungo rio Carrea, dove nel 1414 nacque Francesco della Rovere, che divenne papa Sisto IV nel 1471 e fu uno dei grandi papi mecenati del Rinascimento. Il legame tra Celle e la tradizione religiosa resta vivo nei falò di San Giovanni che, qui come in quasi tutta la Liguria, celebrano la festa del Battista ardendo nella notte tra il 23 e il 24 giugno sulla spiaggia.

Fonte: APT Riviera delle Palme - Alassio